venerdì 25 febbraio 2011

Guida Texas Hold’em. Capitolo 3.2 – Strategia. Decisioni.

Il naturale scopo di una buona strategia, basata su concetti matematici e psicologici applicati al poker, non può che essere la finale presa di decisioni.
Le decisioni più importanti vi porteranno, a seconda del loro esito, a vincere o perdere (che sia un piatto, o un torneo). L'importanza di questo concetto è cruciale, per ottenere il massimo dei risultati.
Se, per esempio, grazie ad una mano, riuscite a vincere meno di quel che avreste potuto, probabilmente, pagherete in seguito il non aver sfruttato alcune delle vostre occasioni di gioco al massimo.
Massimizzare è lo scopo di una decisione ponderata. Quando siete sicuri di avere la vittoria in pugno, non ha senso far scappare l'avversario; piuttosto, sembra azzeccato indurre al bluff e cercare di portare l'avversario al commitment.
Una cosa fondamentale della presa di decisioni al tavolo del poker è lo standard temporaneo.


Cosa voglio dire?

Quasi nessuno, nelle varie indicazioni strategiche, parla del tempo relativo alla dichiarazione delle decisioni.
Le possibili dichiarazioni che avrete a disposizione sono: fold, call, raise (standard o di importo superiore), check, all-in.

Quando dichiarate il vostro intento quanto tempo impiegate?

Strategicamente, vi consiglio di utilizzare un tempo standard per dichiarare le vostre decisioni. Ovviamente, non parlo di tempo massimo, ma di tempo minimo.
Diciamo che, prima di dichiarare la vostra decisione (eccetto il fold PRE-flop, ma se volete può valere anche per il fold, magari con lo scopo di innervosire gli avversari), vi prendiate uno standard temporale di almeno 1 minuto. 

Perchè fare questo?

La risposta è semplice: se impiegate poco tempo per dichiarare un call o un raise quando avete il punto e poi ci state mezz'ora (ovviamente è un modo di dire) per fare un call o un raise in bluff, o con punto marginale, darete una grande indicazione agli avversari (questo vale anche per il poker online).

Dare un simile tipo di informazione equivale a fare call (limping) con mani deboli e raise con mani forti nel pre-flop (cosa che non dovete fare: o fate sempre limp o sempre raise... in linea di massima, intendo, visto che ogni tanto non fa male uscire dai propri schemi).

Insomma, le decisioni vanno espresse in modo standard.  

Un esempio concreto:
Avete una mano forte in posizione iniziale.
Nel pre-flop tutto normale: fate un raise pre flop, 2 persone si limitano a vedere.
Al flop, riuscite a chiudere una doppia coppia e non c'è pericolo di scala o colore (con buona probabilità avete la mano migliore).
Fate check, nella speranza di avere al possibilità di fare un check-raise. Il giocatore dopo si limita al check. L'ultimo, sfruttando la posizione, fa un raise esagerato, in evidente bluff. Voi, avendo l'occasione che aspettavate, fate un re-raise. 
Il secondo giocatore, che ha chiuso una top pair con buon kicher, cosa farà?

Di sicuro, se avete giocato, in tutto il torneo, con tempi, mani e raise standard fino a quel momento, non saprà cosa fare, pensando che potreste avere qualsiasi cosa. Potrebbe pensare perfino in un vostro bluff, non aiutato dal tempo che avete impiegato a fare il raise. Il risultato potrebbe essere quello di tirare nel sacco 2 avversari, massimizzando il vostro risultato (salvo sorprese al turn e al river).

Se, al contrario, fino a quel momento avete preso decisioni con tempi differenti a seconda di ciò che avevate in mano e del punto che le carte comuni vi facevano chiudere, probabilmente, il secondo avversario, avendo l'indicazione che avete chiuso il punto, potrebbe foldare anche una top pair (se è un buon giocatore non si innamorerà delle proprie carte).

Ora comprenderete che il tempo standard è equivalente al raise standard.

Altra cosa che influenza le vostre decisioni è la posizione, di cui avevamo già accennato. 
Tratteremo questo argomento in un capitolo dedicato, in seguito. Intanto, ci limitiamo a dire che il vostro gioco standard riguarda anche la vostra posizione.

La somma di tempi standard, raise standard e standard posizionali sono il completamento del concetto di decisione standard

Insomma, la decisione standard è l'unico modo valido per esprimersi  con un raise o un call ecc... .

Secondo voi, quando vedete grandi professionisti che giocano con le chips prima di dichiarare un fold (post flop anche il fold deve essere soggetto allo standard temporale, perchè non dovete mai far pensare al vostro avversario di aver vinto contro una mano troppo debole... anche questa sarebbe una indicazione sulle mani che giocate) o un raise o qualsiasi decisione, perchè lo fa?

Quando vedete i professionisti temporeggiare, laddove voi avreste risposto immediatamente, non pensate che non abbiano già preso quella decisione. Semplicemente stanno standardizzando la decisione, in modo da non dare indicazioni relative al tempo che impiegano a dichiarare i loro intenti.

Se lo fanno i professionisti perchè non lo fate anche voi? 

Approfondiremo, in seguito, l'argomento decisioni, ve lo prometto. Per ora fermiamoci qui, visto che prima di andare oltre vorrei trattare più in profondità le strategie matematiche e psicologiche.

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