Ora che sappiamo cosa dobbiamo temere nel momento in cui ci troviamo d’avanti ad un tavolo (che esso sia virtuale o reale), è tempo di comprendere la migliore strategia da adottare per essere vincenti.
Per chi ne fosse completamente all’oscuro, potrebbe sembrare un argomento di blando interesse; tuttavia, vi mostreremo che non è affatto così: la strategia è il vostro asso nella manica.
Una strategia ben curata e preventivamente ideata può portare a grandi successi, come abbiamo visto in questi ultimi anni nel panorama professionistico mondiale.
Infatti, da quando qualche grandissimo professionista ha iniziato a svelare i propri segreti (in seguito faremo pure qualche nome illustre, anche se la rete è piena di informazioni a riguardo), scrivendo libri e dando dritte a chi prima non conosceva i “trucchi del mestiere”, il mondo del poker texano ha subito strepitosi cambiamenti.
Se qualcuno pensasse che i libri sul poker siano inutili, sarebbe meglio che desse un’occhiata ad alcuni di essi e si renderà subito conto di come, almeno alcuni, possano cambiare il nostro modo di giocare.
Proprio così! Alcuni libri che trattano del poker (mi riferisco proprio ai più famosi… quelli che trovate in qualsiasi sito di appassionati tra i libri consigliati!) spiegano passo passo un tipo di strategia che il neofita o il semplice giocatore inesperto non hanno neanche l’idea di quanto sia letale.
Alla fine, c’è da dire, la vera vittima delle strategie dei professionisti sono proprio gli appassionati amatoriali! Essendo bianchi, parzialmente o totalmente, di nozioni strategiche avanzate, i giocatori non professionisti sono spesso la vittima privilegiata di chi ha ottime basi strategiche.
Ora voi vi starete chiedendo (e se non lo fate dovreste):-< Ma che tipo di giocatore sono?>.
Questo è un quesito fondamentale, a cui dovete risponde, lo dico senza presunzione o superbia, che siete inesperti (forse questo è il motivo per cui cercate informazioni sul poker) o, forse, siete solo dei discreti giocatori.
Ammettere la propria debolezza è la base per affinare la vostra strategia vincente. Se pensate di essere i più forti giocatori al mondo, allora che ci fate qui?
Ma, in questo caso, prima che lasciate questa pagina, vi voglio dire che i grandi giocatori ottengono risultati concreti e, aimè, se non ne avete ottenuti non pensate che si tratti di sfortuna.
Come già detto, la componente fortuna è solo una variante in più, ma non è l’unica.
E’ opportuno spiegarvi cosa si intende, nel succo,per strategia avanzata.
La strategia avanzata nasce nel momento in cui, in varie parti del mondo, alcuni giocatori compresero di avere una marcia in più rispetto agli altri (lasciamo perdere i nomi, per ora… vi distrarrebbero con ricerche perdi tempo
Alcuni giocatori iniziarono a calcolare le probabilità, applicando la matematica al gioco, per comprendere quanto fosse giustificato, in un certo mometo, continuare a gettare soldi nel piatto; altri, scarsamente interessati alla matematica nei dettagli, impararono a leggere l’avversario, in modo da comprendere le sue debolezze e costringerlo a passare la mano; altri ancora ebbero successo col coraggio di fare una mossa apparentemente azzardata, ma in realtà giusta, che li condusse alla vittoria.
Questi grandi giocatori, ben presto, andarono ben oltre le possibilità dei loro avversari più deboli, vivendo di questa debolezza.
Fu quando iniziarono a scontrarsi fra di loro che, i grandi del poker, impararono l’uno dall’altro, dando vita al professionista del poker. Non vi stupirete, ora, a sapere che quando furono pubblicati i primi libri sul poker, in cui venivano svelati i “trucchi del mestiere”, molti professionisti si arrabbiarono.
Sapete perchè si arrabbiarono?
Velo dico io: poche persone sapevano le strategie avanzate quindi il mondo era pieno di polli!
Nel momento in cui alcuni appassionati, spinti dallo spirito di migliorarsi, decisero di andare oltre, spendendo qualche euro per un libro (bisogna dire che in Italia cominciamo solo da poco a vedere qualche traduzione dai testi inglesi più utili), la concorrenza aumentò (e continuò ad aumentare vertiginosamente),fino al picco odierno. Il risultato più evidente è la grandissima offerta sul mercato del poker, che, essendo a livelli astronomici, dà la possibilità ai migliori di ottenere grandi guadagni.
Queste componenti, se unite insieme, danno vita al grande giocatore del poker: matematica, psicologia, decisioni.
Se non abbiamo un’ infarinatura di quanto detto non riusciremo ad andare avanti molto.
Ricordate che il grande giocatore professionista basa il proprio stile di gioco su queste componenti, essendo conscio che, tra queste, la più importante (che è la somma delle precedenti) è la decisione.
Nel prossimo capitolo parleremo proprio di matematica, psicologia e decisioni.
Nessun commento:
Posta un commento