giovedì 24 febbraio 2011
Guida Texas Hold’em. Capitolo 3.1 – Strategia. Psicologia – Auto-Psicologia.
Dopo le basi concettuali che stanno dietro alla matematica del poker, che – per riepilogare – nasce dall’ importanza che ha ogni singola carta, è tempo di introdurre le basi della psicologia del poker.
Tenendo ben presente che chi vi scrive Non è uno psicologo o uno specialista, ricordate che la psicologia è assolutamente fondamentale.
Prima di iniziare, voglio anche precisare che quando si parla di psicologia non parliamo di termini medici o legati alla vera psicologia: utilizzeremo questo termine per indicare, genericamente, il comportamento del giocatore di poker al tavolo o comunque sempre legato al poker e NON alla vita di tutti i giorni.
Avevamo già accennato alla psicologia per la lettura dei vostri avversari, ma non abbiamo parlato di auto-psicologia.
Risulta, infatti, fondamentale curare la propria psicologia, ancor prima di pensare a quella dell’avversario. Prima di giocare dobbiamo essere nelle condizioni migliori possibili affinchè la sessione di gioco non si trasformi in un incubo.
Ricordate sempre che il gioco è un divertimento e non un incubo!
Se qualsiasi sessione di gioco ci fa sentire a disagio o ci fa star male è bene abbandonare il tavolo e svagare la mente, prima di commettere qualche sciocchezza irreparabile (ricordando che non dovreste MAI impegnare troppo nel poker, irreparabile non dovrebbe MAI andare oltre la singola sessione di gioco e le vostre disponibilità economiche). Nell’impossibilità di lasciare il tavolo, ad esempio perchè siamo nella fase cruciale di un torneo, risulta quindi indispensabile non perdere mai la testa.
Quando alcune sensazioni sgradevoli (quali rabbia, ira, fastidio o disgusto) si fanno avanti nella nostra mente (magari in seguito ad azioni sensa senzo di avversari che ci hanno dimezzato lo stack), cerchiamo di ricordare sempre che non sarà utile, nella mano seguente, buttare tutto in mezzo con qualsiasi mano. State bene attenti a compiere una simile azione e fatelo solo tenendo a mente quanto vi sto per dire.
Prima di tutto, tenete presente che molti giocatori sono buoni giocatori ed attenti giocatori. Quando qualcuno vi assesterà un duro colpo con una mano improbabile non pensate subito ad un idiota. Molti ottimi giocatori entrano, anche rilanciando, con mani marginali, proprio perchè sanno che in pochi giocheranno mani simili. Questi giocatori sperano esattamente di trovarsi di fronte ad un board favorevole al flop per distruggere chi ha carte forti in partenza.
Ad esempio AKs contro 56s con flop: 234; turn: A; river: K (o magari 5), non utile per colore ad entrambi. Logicamente l’ AKs è spacciato…
Apriamo una breve parentesi: come fare a riconoscere questi giocatori?
Per ora, tenete a mente che questi giocatori non vanno mai all-in preflop con mani marginali e non giocano mai tali mani (o molto raramente, e vedremo quando in seguito) fuori posizione.
Ma ora andiamo avanti con l’auto-psicologia.
Avete capito che non sempre ci troveremo d’avanti un idiota, quindi dovremo imporci, prima di agire, di pensare qualche istante, anche per far evaporare quelle brutte sensazioni.
La cosa ideale è quella di foldare la mano seguente, tranne che ciò non sia possibile.
Nei casi in cui non sia possibile (mani molto forti) potremmo giocare d’astuzia.
Se abbiamo capito che il nostro avversario ha commesso una enorme idiozia (constatando che non ha giocato in posizione e ha veramente fatto una mossa azzardata… cosa che invece è tipica del giocatore idiota) e pensiamo che ci siano avversari, oltre l’idiota, che, al contrario, sono molto attenti, possiamo sfruttare la situazione per tornare rapidamente sulla vetta, se siamo troppo corti.
Infatti, molti giocatori (anche quelli attenti) non danno credito ad un forte rilancio da parte di un giocatore che ha appena subito un duro colpo (in una situazione di vantaggio netto iniziale), pensando che sia andato in tilt.
Cosa vuol dire ciò?
Semplicemente, sfruttate l’occasione per mettere tutto in mezzo SOLO se avete una mano di partenza molto forte (ad esempio una coppia forte) e siete in posizione media-finale con uno stack molto corto.
Se siete messi bene, con lo stack, ma avete appena perso da un quarto a metà di esso, e siete sempre in posizione media-finale fate un rilancio sostanzioso.
Cosa accadrà?
In una delle ipotesi tutti folderanno e voi ruberete i bui (cosa non da disprezzare!!).
Nella ipotesi migliore, qualcuno vedrà (ad esempio l’idiota) e gli assesterete, quasi sempre (non è detto che vinciate!!), un durissimo colpo (forse lo butterete anche fuori o vi farete restituire tutto con gli interessi). Ricordate, in questo caso, che è meglio che 1 o al massimo 2 giocatori vi seguano nell’azione, perchè troppi giocatori renderebbero più debole la vostra mano iniziale.
Nell’ipotesi peggiore, qualcuno giocherà con una mano più forte della vostra (cosa rara ma possibile) e vi darà un ulteriore colpo tra capo e collo, come si dice. Ma, in questi casi, non ve la prendete: queste sono sconfitte onorevoli e non umilianti.
Nell’ipotesi assurdamente peggiore, l’idiota vedrà la mano con una mano marginalissima e vincerà. Anche in questo caso non arrabbiatevi, consapevoli che, molto probabilmente, non sarà lui a vincere. Altra consolazione potrebbe essere (ma anche no vista la tristezza di una cosa simile) la consapevolezza che quell’avversario, quasi sicuramente, getta i propri soldi già da tempo, senza avere imparato un bel niente dai propri sbagli.
Ora avete capito che la calma e la pazienza si possono nascondere dietro una mossa apparentemente avventata.
Prima del vostro avversario, dovete essere voi ad agire in questo modo! Non pensate di avere alcuna chance di vittoria, contro avversari validi, se prima voi stessi non avete la massima disciplina.
L’auto-psicologia è disciplina, pazienza, astuzia e intelligenza SEMPRE!
Quando riuscirete a non perdere mai la testa potrete ottenere i migliori risultati.
Tuttavia, visto che è capitato anche a me di perdere la testa (se non vi basto io, pensate ai grandi professionisti), vi consiglio di non giocare subito dopo una sconfitta o una vittoria.
Qualcuno di voi dirà… e perchè?
Esaminiamo i casi:
1) Il torneo finisce con una sonora sconfitta (non vale per il cash game).
I questo caso, saremo inevitabilmente frustrati. In parole povere, non essendoci più possibilità di recuperare durante il torneo (essendo noi stati eliminati) la nostra mente agirà nell’intento di recuperare. Quindi potremmo trovarci a giocare come se dovessimo recuperare sin dalle prime fasi del torneo successivo.
Toglietevelo dalla testa! Un torneo non si gioca per recuperare (se non per recuperare il torneo stesso e non le perdite precedenti ad esso), ma per vincere! Mancheranno le preerogative perchè ciò avvenga.
Consiglio:
Fate una passeggiata, uno spuntino e fatevi tornare il buon umore e la voglia di vincere ma senza dover recuperare (magari guardate un video comico)! Tutti i soldi che investite nel poker (che NON dovrebbero MAI superare le vostre disponibilità finanziare – GIOCATE IN MODO RESPONSABILE!) li dovrete considerare come cifre che potete perdere, ecco perchè non vi dovrete MAI cimentare in scommesse troppo costose per le vostre tasche! Se giocherete così, non vi sarà difficile mettere una pietra sopra. Se decidete (una tantum) di investire qualcosa in più (sempre nelle vostre disponibilità), prima di iniziare, preparatevi mentalmente a poter perdere quella cifra (non a volere perderla, ovviamente!).
In ogni caso, non tornate mai a giocare prima che sia passata almeno mezz’ora e prima di aver compreso dove avete sbagliato (se ciò è avvenuto).Se, nonostante vi sentiate bene, la sessione continua ad essere negativa, lasciate perdere e non gettate via tutto il vostro bankroll (probabilmente state giocando frustrati senza saperlo).
2)Il torneo finisce con una trionfale vittoria (non vale per il cash game).
In questo caso, al contrario del primo, vi troverete di fronte ad un’ irrefrenabile sensazione di superiorità. Vi sentirete i più forti e imbattibili. Potreste perfino decidere di impiegare l’intera somma vinta per alzare le vostre vittorie (cosa che spesso fa anche chi vuole recuperare le perdite) e diventare il campione dei campioni.
Fermatevi un attimo! Stop alle fantasie!
Vi troverete a giocare con leggerezza e senza dar peso alle vostre chips, pensando di essere imbattibili o di poter vincere ogni piatto. Il risultato sarà una sonora sconfitta, molte volte.
Consiglio:
La cosa migliore da fare è una pausa di un’ora, per ritornare con i piedi per terra. So bene che non vedrete l’ora di ricominciare a vincere, ma non cedete. Piuttosto, ripensate agli errori commessi e alle molte volte (a volte per vincere è necessario) in cui avete vinto di fronte ad un coin-flip (quando andate all-in alla pari con l’avversario e vi assiste solo la fortuna). Ripensate a come non tutto sia dipeso solo da voi: ripensate a come abbiate vinto grazie alle circostanze favorevoli (avversari, carte ecc…).Pensate anche a come la vostra vittoria sia dipesa dal vostro sangue freddo e dalla vostra disciplina e ponderatezza in ogni decisione presa.
Dopo essere tornati con la mentalità vincente siete pronti ad un’altra sfida.
Quando sarete dei “pensatori del poker” riuscirete ad ottenere ottimi risultati.
Ricordate sempre e comunque che pazienza, disciplina, astuzia, ponderatezza, intelligenza sono ai fondamenti di decisioni corrette e difficili da interpretare da parte dell’avversario.
Ora capirete che, insieme alla matematica, di pari passo, la psicologia di noi stessi è fondamentale per prendere decisioni.
In seguito riprenderemo l’argomento psicologia nello studio degli atteggiamenti dell’avversario, che sono altrettanto fondamentali nel prendere decisioni.
Infatti, la nostra freddezza e disciplina (imposte dall’auto-psicologia) impediranno all’avversario di comprendere le nostre mosse, ma il suo atteggiamento (imposto dalla sua auto-psicologia) sarà invece da osservare profondamente, per comprenderne i limiti e le debolezze (se esistono).
Da queste ultime parole avrete sicuramente compreso i vantaggi dell’ auto-psicologia, che vi dà la giusta immagine al tavolo (almeno live) e vi consente di prendere decisioni con la giusta mentalità ( il che vale per la vostra immagine online).
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