venerdì 4 marzo 2011

Guida Texas Hold’em. Capitolo 4 – Struttura delle decisioni.

In questo capitolo entreremo nel vivo delle decisioni, analizzandone le fasi.
Prima di prendere decisioni, infatti, bisogna sapere come prenderle.

Le decisioni, per non allungarci in inutili preamboli, si basano su tre fasi fondamentali: esaminare la propria mano, esaminare le possibili mani dell'avversario, puntare di coneguenza.

Qualcuno potrebbe dire che è la cosa che fanno tutti.
Miei cari, non è così!
Molte persone, nel momento stesso in cui vedono la propria top pair venire al mondo, si innamorano delle proprie carte e sovrastimano la forza della propria mano. Questa è la base per sonore sconfitte.
Non vi innamorate mai della vostra top pair! Dovete sempre tener conto, in primo luogo, del kicker.
Inoltre, aspetto non secondario è l'esame delle possibilità del nostro avversario.

Cosa può avere in mano il nostro avversario?
Molte volte la nostra top pair non merita troppi soldi, anche se siamo accompagnati dal kicker più alto: pensate a un board con probabili scale o colori.
Non sopravvalutate mai le vostre mani. Se proprio avete una mano forte, prima di mettere tutto in mezzo ragionate sempre.
Ovviamente, in ogni decisione non dimenticate MAI i tempi standard.


Perchè possiate andare avanti nella guida è vivamente consigliato, da parte vostra, di conoscere bene a fondo le regole base del poker! Se non le conoscete, rischiate di non essere ancora capaci di rilevare i possibili rischi.

Una volta familiarizzato a dovere con le regole, sarete ben coscienti dei possibili rischi.
Il problema vero, a questo punto, non sarà tanto conoscere la propria mano e la possibile mano dell'avversario. Sarà fondamentale, dopo aver imparato ad esaminare, mettere una buona puntata.

Standardizzare la puntata non è un cattivo modo di giocare. Tuttavia, dovrete essere anche furbi e giocare d'astuzia. Cercate di ingannare il più spesso possibile il vostro avversario con giocate brillanti. Ciò non vuol dire che dovete bluffare ogni mano: createvi una solida immagine al tavolo e dopo iniziate a giocare in modo più creativo.

Ad ogni modo, è buona regola non mettere nel piatto importi troppo elevati e superiori allo stesso piatto.
Meglio mantenersi sotto il piatto e aggirarsi in importi tra il 30 e il 70 per cento dello stesso.
Una puntata del 50 % circa si mostra solida e, solitamente, incute timore a chi non ha nulla in mano.
Ricordate, tuttavia, di non buttare mai i vostri soldi in improbabili ricerche e di non abusare delle puntate (chi punta spesso non ha grande credito ed è facile preda di alcune contro- strategie).
Se volete effettuare un semi-bluff (un bluff con un progetto di scala, colore o meglio) fatelo solo con progetti validi che vi garantiscano una buona percentuale di chiudere il punto.

Per il calcolo delle probabilità vedremo al prossimo capitolo come fare.
Tenete bene a mente la struttura delle decisioni e non trascuratela mai.


Ricoradate: esaminare la propria mano; esaminare la possibile mano dell'avversario; puntare di conseguenza.


Tutte le volte che non esaminerete bene la vostra mano (e le possibilità che avete di migliorarla), o quella che il vostro avversario potrebbe avere (o cercare), prenderete delle decisioni superficiali, che, per lo più, vi porteranno a sonore sconfitte.
Ultima cosa, per concludere, non dimenticate mai che nulla è impossibile a poker... ma tutto è prevedibile.
Osservate bene lo stile dei vostri avversari e ogni mossa diverra prevedibile (o quasi).

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